Mali Stampa E-mail

 

PAESAGGI SENZA TEMPO 

part 23 dicembre

Viaggio di 11 giorni / 9 notti
Il Mali è una terra antica e selvaggia, ricca di odori e di sensualità, di
umori e di una forza sconvolgente in cui si sente palpitare il cuore
dell’Africa profonda

Visiteremo Timbuctù, leggendario punto d’incontro
fra le carovane che arrivavano dal Maghreb e le piroghe che percorrevano
il fiume Niger con carichi d’oro provenienti delle miniere del Burem.
Djenné, la “regina del delta”, con la sua famosa moschea ed i suoi
suggestivi quartieri in stile arabo-africano. Noi la visitiamo di lunedì,
giorno di mercato, giorno di colori e di festa. Il mercato si anima davanti
alla grande Moschea e la piazza si popola di carri e bestiame, di donne
dalle vesti colorate che portano, con grande eleganza, delle ceste colme di
mercanzie da vendere. Tuareg in blu e Peul raggiungono il mercato per
vendere e comprare. Scopriamo Mopti, animatissimo porto con un continuo
via vai di piroghe che scivolano lente ed eleganti sul fiume. Incontreremo
il "Popolo delle stelle", la civiltà cosmica dei Dogon, e le loro maschere,
alcune delle quali mappe del cielo di straordinaria precisione. Un popolo
schivo, ma al tempo stesso ospitale, un panorama mozzafiato che dalle
falesie permette di vedere il vicino Burkina Faso. Case antropomorfe,
villaggi fortificati. Grotte sepolcrali e insediamenti abbarbicati alla falesia,
villaggi sparsi nella piana. I caratteristici Toguna dai sostegni di legno
scolpito. L’esperienza della navigazione in piroga alla scoperta dei villaggi
sul fiume e, infine, Bamako tipico esempio di capitale africana.

 

 

 

 

 

1° giorno (venerdì) - Milano Malpensa - BamakoIn mattinata partenza da Milano Malpensa con volo di linea cena è a bordo Trasferimento e sistemazione all’hotel Salam

 2° giorno (sabato) - Bamako - TimbuctùDi primo mattino trasferimento all’aeroporto e partenza con volo interno per Timbuctu. Fondata dai Tuareg alla fine del XII secolo, Timbuctu è situata sul fiume Niger nel punto d’incontro fra le carovane che scendevano dal Maghreb attraverso il Sahara e le piroghe che percorrevano il fiume con carichi d’oro provenienti dalleminiere del Burem nell’Africa nera. Occupata prima dai Mandingo, poi dai Songhaydi Gao, dai marocchini, dai Peul del regno di Macina e quindi nuovamente daiTuareg, la città riuscì a mantenere inalterato il suo splendore molto a lungo. Laricchezza dei suoi mercati e il livello culturale del cenacolo di sapienti fecero diTimbuctu una città mitica e misteriosa, chiusa agli occidentali e sconosciuta fino

3° giorno (domenica) - Timbuctù - Mopti

4° giorno (lunedì) - Mopti - Djenné - Mopti

 Partenza mattutina per Djenné, la “regina del delta”. Dopo aver attraversato ilfiume Bani, nel paesaggio delle lagune del delta interno, appare Djenné. Cittadinafondata nel IX secolo, conserva suggestivi quartieri di stile arabo-africano, con criccamente decorate e la più nota moschea del Mali. Ripartita da tre massicciminareti di forma tronco-piramidale, sormontati da uova di struzzo, la moschea diDjenné è il più grande monumento in argilla del mondo. L’architettura religiosa e civile di questa cittadina è unica: frutto di originali interpretazioni ed elaborazioni disvariati influssi culturali, ha assunto caratteristiche proprie arrivando a diffondersiin tutta la valle del Niger fino alla lontana Agadez. Arriveremo a Djenné il giorno del mercato del lunedì, quando ogni individuo veste i più bei costumi della sua etnia. Una folla colorata invaderà la piazza della moschea. Uno spettacolo al di fuori
del tempo…
Pranzo al ristorante; In serata rientro a Mopti, cena e pernottamento all’Hotel Kanaga .

 


5° giorno (martedì) - Mopti - Bandiagara (130 km)
Ci dirigiamo verso l’altopiano Dogon: il territorio Dogon è caratterizzato da un
altopiano, da una falesia e da una piana. Cominciamo con il percorrere l’altopiano.
Una pista dimenticata ci porterà a scoprire i villaggi fortificati dogon. Questi villaggi sono stati edificati in uno stile architettonico inusuale, per difendersi dagli attacchi delle bande di guerrieri musulmani che spadroneggiavano in questa regione prima dell'epoca coloniale. Un unico muro, alto più di 5 metri, racchiude questi villaggi ancora abitati, cittadelle fuori dal tempo, a nido d'aquila sulla cima di impervie colline rocciose. Visita di Songo spettacolare villaggio costruito ai piedi di due pareti rocciose, con una grotta maestosamente affrescata, con disegni nei classici colori cosmogonici delle popolazioni africane (bianco, rosso e nero) che ci permetterà di avere un’esaustiva spiegazione dei riti iniziatici che ogni 4 anni si svolgono in
questo anfiteatro naturale. Proseguimento nel paese Dogon e visita del villaggio Djigubombo e a fine pomeriggio arriveremo a Bandiagara. Cena e pernottamentoall’hotel Cheval Blanc in camere junior suite.

 

6° e 7° giorno (mercoledì - giovedì) - Bandiagara - Paese Dogon
Giornate dedicate alla visita del Paese Dogon (brevi camminate). Originario della regione del Mandé da cui fuggì intorno al X secolo, probabilmente per
salvaguardare la propria identità culturale e religiosa, questo popolo è senza dubbio il gruppo etnico più interessante del Mali. L’originalità dei Dogon si deve all’insediamento in questa regione montagnosa impervia ed inospitale che domina la piana del Volta dove, arroccati sui fianchi della falesia, sono stati edificati i villaggi tra blocchi di arenaria o in cavità naturali. Perfettamente mimetizzati nel aesaggio si incontrano agglomerati di piccole capanne punteggiati da gruppi serrati di granai dalla caratteristica copertura conica in paglia e, al di sopra dei villaggi, le grotte sepolcrali nelle quali i morti vengono issati per mezzo di corde. Essenzialmente dediti all’agricoltura, i Dogon sono riusciti a creare vere oasi di verde trasportando con pazienza e caparbietà la terra e costruendo pietra su pietra dighe e sbarramenti. Incastonato in un ambiente fantastico, questo popolo ha elaborato una cultura che affascina etnologi e studiosi. Il culto degli antenati e una complessa cosmogonia sono simboleggiati da ingenue e preziose forme artistiche:
sculture, maschere, porte e finestre in legno intagliato, strumenti musicali e danze rituali. Assisteremo alla danza delle maschere Dogo . Attraverseremo i villaggi della piana, una delle regioni più interessanti ma meno visitate dei paesi Dogon.
Popolosi villaggi si alternano a distese di coltivazioni di miglio. Al centro di ogni villaggio, o di ogni quartiere, ecco i Togu’na, centri di riunione per gli anziani, realizzati con pilastri di legno scolpito, che sostengono spessi strati di canne di miglio. 
La struttura è sorretta da pilastri scolpiti che rappresentano maschere ed antenati mitici. Degli autentici capolavori dell’arte tribale che avremo il privilegio diammirare, invece che in un museo, ancora inseriti ed in uso nel loro contesto naturale: il villaggio. Pensione completa con pranzi picnic, cene e pernottamento all’hotel Cheval Blanc in camere junior suite.
 

8° giorno (venerdì) - Bandiagara - Konna - Mopti(182 km)
Partenza mattutina per Konna. Lasceremo il nostro veicolo per una giornata di navigazione lungo il fiume Niger a bordo di una grande piroga coperta.Percorreremo la parte più interessante del delta interno del Niger. In questa regione dall’incerto confine fra savana e deserto, il gigantesco corso d’acqua sidivide in centinaia di rami, di laghi e laghetti creando il delta interno, un’enorme “ragnatela d’acqua” che si estende per centinaia di chilometri. Questo delta, nel cuore del continente africano, è abitato da una moltitudine di villaggi uniti fra loro
dalla grande rete di corsi d’acqua. Seguire il Niger, qui chiamato Joliba, significa percorrere la millenaria arteria di scambi che con le sue piene ha reso fertile questa regione. Qui l’uomo, attraverso secoli e millenni di insediamenti, ha espresso numerose civiltà, che hanno lasciato a testimonianza raffinati oggetti di bronzo e
terracotta che sono fra i capolavori dell’arte africana. Andremo alla scoperta di villaggi abitati da Peul e Bozo, raggiungibili solo in piroga. Ammireremo le loro belle architetture in argilla, le moschee dagli stili delle etnie di appartenenza, le case distribuite lungo i corsi d’acqua, i minuscoli accampamenti di pescatori sugli isolotti.
Gli appassionati di ornitologia avranno il piacere di ammirare innumerevoli specie di uccelli, molti dei quali migrano dall’Europa in tempo invernale. Cormorani, aironi, anatre selvagge, qualche aquila ed anche dei gabbiani ci accompagneranno in questa navigazione. Pranzo a picnic a bordo della pinasse, cena e pernottamento all’Hotel Kanaga.
 

9° giorno (sabato) - Mopti - Segou(400 km)
Prima colazione e partenza per Segou.
« Ségou è una cittadina che si percorre a piedi in due ore. Vecchia capitale del regno bambara, occupata nel secolo scorso dai conquistatori toucouleur che hanno creato le scuole coraniche ancora esistenti, poi alla fine dell’ottocento dai vincitori francesi che ne hanno fatto un capoluogo agricolo, questo è un posto dove resterei
volentieri. Ci sono cinque licei, dicono. Posto adatto per scrivere, potrei fermarmi qui, se solo accettassero le carte di credito. Passerei il tempo a guardare la vita sul Niger, forse mi metterei una cravatta per passeggiare alla sera nelle strade di sabbia, insieme a cani e galline che vanno a spasso in libertà” (Gianni Celati,
Avventure in Africa, Ed Universale Economica Feltrinelli, Milano 1998) Visita dell’antica capitale del Regno Bambara, Ségou la rouge con la sua bella architettura in banco. Un’attenzione speciale sarà riservata alla ben conservata architettura coloniale dei quartieri amministrativi, che caratterizzano Ségou laBlanche. Pranzo al ristorante, cena e pernottamento all’hotel Indipendance in camere superior.

10° giorno (domenica) - Ségou - Bamako - partenza(235 km)Al mattino visita di un laboratorio tessile e di Segou Koro. Percorso di ritorno nella  capitale dove si arriva per pranzo. Tempo dedicato al contatto con quella che è la più “vera” delle capitali d’Africa. Situata sulle rive del fiume Niger, immersa nel verde dei giardini, Bamako sembra ancora un grosso villaggio al quale le costruzioni di stile neo-sudanese ocra e bianche conferiscono un’atmosfera di vetustà coloniale. Accanto ai vecchi edifici governativi, testimonianza
dell’occupazione francese, conserva intatti i vecchi quartieri africani dalle tipiche  case in banco (impasto di argilla, paglia ed escrementi animali), costantemente avvolti in un velo impalpabile di polvere di laterite. Nelle stradine intorno ai coloratissimi mercati regna un’attività intensa: donne dagli abiti variopinti, piccoli
commercianti e “bana-bana” (venditori ambulanti) propongono a “bon prix” gli
oggetti più disparati, dai prodotti tradizionali dell’artigianato locale alla invitante frutta e verdura degli orti di periferia. Vociare di bambini, appelli del muezzin e, ovunque, artigiani intenti al lavoro si mescolano in un unico straordinario brusio pervaso dal profumo greve dell’incenso, dall’odore penetrante e violento delle spezie e degli ingredienti della medicina tradizionale africana. Bamako, punto d’incontro e di fusione tra popolazioni diverse, è l’esempio più squisitamente autentico di città africana. La città riserva mille angoli, nel suo mercato si possono
perdere ore a guardare e capire; la zona degli artigiani “del recupero” ci dà una visione di come in Africa nulla va perduto. I fabbri del Mali hanno la capacità di  fondere, trasformare, riutilizzare ogni cosa, in un inseguirsi di bracieri, piccole fornaci, mantici e incudini che ipnotizza. Tempo libero per gli acquisti nel bel centro di prodotti artigianali. In serata trasferimento in aeroporto e partenza con volo di  inea per l’Italia. Pranzo in ristorante e cena libera. Alcune camere saranno messe
a disposizione per una rapida doccia (una camera ogni 4 persone) fino al tardo pomeriggio. Pernottamento a bordo.


11° giorno (lunedì) - Milano Malpensa
Arrivo a Milano Malpensa in tarda mattinata.-

 

Trasferimento all’aeroporto e partenza in aereo per Mopti. All’arrivo trasferimentoin albergo e sistemazione. Mopti, animatissimo punto d’incontro tra le genti del fiume e le popolazioni circostanti, affascina e stordisce per i colori e gli aromi del mercato, l’animazione delle stradine sabbiose tra le casupole in banco dellaperiferia, l’improvviso raggrupparsi della folla attorno all’orefice-mercante che offregli enormi orecchini d’oro a forma di barchetta di cui si ornano le donne Peul, ilcontinuo andirivieni delle grandi piroghe coperte di stuoie.cena e pernottamento all’Hotel Kanaga .Pranzo al ristorante, (260 km)

agli inizi dell’800. La moschea di Djingereber, costruita nel XIV secolo, è la piùantica costruzione d’argilla esistente al mondo, ed è di grande armoniaarchitettonica. Sistemazione in albergo. Nel pomeriggio visita della città.ristorante; cena e pernottamento all’hotel La Maison o Handrina.