Idea di Viaggio TANZANIA Stampa E-mail

"ATMOSFERE D'AFRICA,

in campi tendati 
Viaggio di 10 giorni / 7 notti


Un viaggio in Tanzania è un contatto con l’Africa più autentica, densa di
suggestioni e di una straordinaria varietà di paesaggi e animali.
I suoi parchi rappresentano una delle aree naturalistiche più spettacolari di
tutta l’Africa: il Parco Nazionale di Arusha,
l’ambiente lussureggiante del Lake Manyara punteggiato da folti stormi di
fenicotteri rosa, le sterminate piane del Serengeti, santuario della grande
fauna africana. La spaccatura della Rift Valley, il Cratere di Ngorongoro, gli
elefanti e i giganteschi baobab del parco del Tarangire.
A differenza di altri operatori che utilizzano lodge di dimensioni notevoli e
molto affollati (parliamo di circa 80/100 camere per struttura) abbiamo
selezionato per voi campi tendati, che accolgono un numero limitato di
ospiti, così da offrirvi un angolo di serenità per godere a pieno della natura
circostante.

1° giorno (venerdì) -
imbarco sul volo
di linea per Arusha-Kilimajaro via Addis Abeba. Pernottamento a bordo.

2° giorno (sabato) - Parco Nazionale di Arusha
All’arrivo, previsto nel primo pomeriggio, incontro con gli autisti in aeroporto e
trasferimento al Parco Nazionale di Arusha, il piccolo parco ad appena 20 km
dalla cittadina dove John Wayne passò diversi mesi per preparare il film “Hatari”. Il
paesaggio è molto bello e se il cielo è limpido la vista sul Monte Kilimanjaro è
veramente spettacolare. Durante il safari si potranno incontrare giraffe,
ippopotami, elefanti, bufali, eleganti scimmie colobus bianche (endemiche del
parco) e fenicotteri rosa vicino ai laghi Momella. Terminato il safari trasferimento ad
Arusha, cena e pernottamento in hotel ad Arusha, The New Arusha Hotel, storico
albergo di Arusha.

3° giorno (domenica) - Arusha - Parco Manyara(circa 150km, 3 ore)

Partenza di prima mattina per il piccolo parco del Lake Manyara (352 kmq), unazona lussureggiante in cui foresta, boscaglia e savana alberata si confondono creando così un ambiente molto vario che richiama una grande quantità di fauna,

non sempre facilissima da avvistare proprio a causa dell’abbondante vegetazione. Il
parco è situato sul fondo della fossa tettonica della Rift Valley che qui si innalza
ripidamente per 700 m sul livello del lago. Numerosi i corsi d’acqua che solcano la
parete della fossa scandendo il paesaggio, la loro portata tuttavia non dipende
direttamente dalle precipitazioni bensì dalle quantità di acqua che provengono,
filtrando dal sottosuolo, dall’altopiano del cratere Ngorongoro. Nella zona meridionale
sono presenti delle sorgenti termali chiamate maji moto. Nei pressi del lago carico di
soda, vi è una spianata erbosa che ospita numerosi uccelli “legati” alle acque alcaline
come cicogne, pellicani, ibis, anatre, trampolieri e fenicotteri. Il parco è anche
famoso per i leoni che si arrampicano sugli alberi. Pranzo a pic nic durante il safari,
cena e pernottamento in campo tendato fisso, Kirurumu Tented Lodge o similare.

4° e 5° giorno (lunedì - martedì) - Olduvai Gorge e Parco Serengeti
(Ngorongoro - Serengeti Naabi Hills 90 km - 2 ore; Naabi Hills - Seronera 60 km - 2
ore; Seronera - Lobo 75 km - 2 ore; Naabi Hills - Ndutu 30 km - 1 ora)
Al mattino proseguimento verso l’area del Serengeti con sosta a Olduvai Gorge,
l’immensa gola che deve la sua notorietà ai ritrovamenti fossili di Mary e Louis
Leakey, i famosi antropologi che qui scoprirono resti di ominidi: nel 1959 ad Olduvai
il teschio di Australopitechus Boisei risalente a circa 1.8 milioni di anni fa e nel 1972
a Laetoli le impronte fossilizzate di 3 esseri bipedi risalenti a circa 3.7 milioni di anni
fa. Le loro scoperte segnarono una svolta nelle ricerche e nelle teorie sull’
evoluzionismo umano. Dopo la visita del piccolo museo e la vista della gola dall’alto
… lasciando correre l’immaginazione, si continua fino al Parco del Serengeti, un
ecosistema spettacolare vasto 14.763 kmq dove solo la natura è sovrana. Si tratta
del parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di
ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba.
L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di
gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre, 90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000
eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100
rinoceronti … naturalmente non significa che li si incontra tutti! Giornate dedicate
completamente ai fotosafari nell’immenso parco reso famoso in particolare dalle sue
grandi distese infinite e dalla Grande Migrazione. Questo santuario della fauna
selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano
animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente
priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla
savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono
prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose
pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri
ippopotami. Seronera corrisponde alla zona centrale e vi risiedono molti animali
stanziali mentre Lobo è nel Serengeti settentrionale, una zona molto selvaggia e
caratterizzata da boscaglie e foreste. In questa parte del parco vi sono i corridoi di
passaggio degli gnu durante la migrazione verso il confinante Masai Mara. La zona
del lago Ndutu invece è a sud e benché sia compresa nella Ngorongoro Conservation
Area, la regione fa parte del grande ecosistema del Serengeti, del quale costituisce la
propaggine meridionale. Le savane e i boschi di migunga di quest’area sono abitate
da una fauna che raggiunge il suo apice nel periodo tra gennaio e aprile. Nella
stagione arida, il lago si prosciuga lasciando emergere il carbonato di soda dal colore
bianco abbagliante.
In queste giornate sono previsti pranzi a pic-nic o in lodge/campo, cene e
pernottamenti in lodge/campo, il primo pernottamento è previsto presso il campo
tendato fisso Muzi Mawe Tented Camp o similare.
e il secondo presso Ndutu Safari Lodge o similare a Sud del Parco.

Nota bene: la sosta ad Olduvai potrebbe essere effettuata in alternativa al rientro;questo verrà sarà valutato di volta in volta dalla guida.

6° giorno (mercoledì) - Villaggi Masai e il Cratere di Ngorongoro

Proseguimento del safari in uscita dal Parco del Serengeti e tempo permettendo
breve visita a un villaggio masai. Pomeriggio dedicato al Cratere di Ngorongoro
che all’interno della sua immane caldera (17 km di diametro e 700 m di profondità)
ha dato vita ad un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le
specie animali, una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo,
ad un’altitudine di circa 2.300 m, il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del
cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. Pranzo a
pic-nic. Cena e pernottamento in campo tendato semipermanente a Ngorongoro,
Kirurumu Under Canvas Camp o similare. In alternativa è possibile che venga
previsto il pernottamento nell’area di Karatu, una piccola cittadina ai confini
meridionali dell’area di Ngorongoro abitata dalla minoranza Iraqw di origine cuscita e
dedita all’agricoltura; vari i lodge piacevolmente inseriti nelle verdi colline.

7° giorno (giovedì) - Mto Wa Mbu e il Parco Tarangire

(circa 170 km, 3 ore)
Breve visita al villaggio di Mto Wa Mbu dove a piedi ed accompagnati dalla guida
locale, è possibile visitare la “birreria” locale, incontrare il medico tradizionale, vedere
i sistemi di irrigazione e le piccole aziende agricole,… un’immersione nella Tanzania
semplice e ordinaria e verace. Mto Wa Mbu probabilmente è l’unico villaggio ove
convivono tante tribù diverse, ognuna conservando il proprio stile di vita. Anche se
non è facile distinguerli a prima vista, forse è importante sottolineare che in Tanzania
vivono i rappresentanti dei quattro più importanti gruppi linguistici africani: i Bantù, i
“boscimani” Khoi-San quali i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdapi, i Nilotico-
Sudanesi quali gli allevatori Maasai e Datoga, e gli Iraqw di origine cuscita. Pranzo
lungo la via, cena e pernottamento in campo tendato fisso Tarangire River Camp,
ottima struttura con 20 confortevoli tende costruite su palafitte o similare.

8° giorno (venerdì) - Parco Tarangire
Intera giornata dedicata ai fotosafari all’interno del Parco Nazionale del
Tarangire. Il bel parco si distingue oltre che per l'abbondante fauna selvaggia
africana anche per la sua varietà di paesaggi: dal terreno collinare, alle dorsali
pietrose, agli stagni, passando per le aree ricche di acacie. Caratteristica di questo
parco è la grande quantità di baobab, la gigantesca pianta tipica proprio delle savane
africane. Pranzo con lunch box durante l’escursione. Cena e pernottamento in campo
tendato fisso Tarangire River Camp o similare.

9° giorno (sabato) - Arusha - Milano
(circa 175 km, 3/4 ore)
Trasferimento ad Arusha e visita del mercato. Nel primo pomeriggio, trasferimento
in aeroporto per il volo di ritorno in Europa via Addis Abeba. Pasti liberi e
pernottamento in volo.

10° giorno (domenica) - Arrivo a Milano
Arrivo in Italia in mattinata.

Per ogni ulteriore informazione in merito a dispobibilità e quotazioni prego contattarci allo 0658334848 o via email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.